Il Facility Management al tempo del Covid

Il Facility Management ha avuto sempre come “core-business” la gestione degli spazi aziendali e come tale l’obiettivo di ottimizzarne la fruizione e il rapporto costi-benefici.

In periodi privi di fattori esterni il focus era appunto offrire un adeguato livello di servizio che non producesse costi eccessivi. Salubrità dell’aria, illuminazione, spazi e dotazioni individuali, etc venivano analizzati e commisurati ai bisogni anche della competitività aziendale.

La recente epidemia costringe a ulteriori sforzi e pone le basi per un’analisi più approfondita dei seguenti punti:

  1. Rischi
  2. Spazi
  3. Percorsi
  4. Dotazioni individuali

Rischi

Per quanto riguarda i rischi, sarà necessario dimostrare (anche per non esporsi a richieste di risarcimenti danni) che si sono analizzati tutti i possibili fattori che contribuiscono alla diffusione del virus. Un risk management non “formale” ma sostanziale, cioè votato effettivamente alla revisione dei propri processi e dei comportamenti richiesti da tutti gli attori aziendali.

Spazi

Per quanto riguarda gli spazi bisognerà determinare se la distribuzione delle postazioni di lavoro e gli spazi comuni (spogliatoi, mense, sale riunioni, etc) consentono la distanza minima tra ciascun dipendente. Il tema è tutt’altro che semplice, in quanto le distanze richieste possono stravolgere precedenti progetti di ottimizzazione delle postazioni. In particolar modo gli assetti degli “open-space” o delle filiere produttive.

Percorsi

Per quanto riguarda i percorsi l’analisi delle possibili vie di movimento del personale nei diversi momenti della giornata lavorativa dovranno garantire che si possa raggiungere i diversi luoghi senza dar modo di creare code o assembramenti. Anche i magazzini, la posta interna e i servizi di facchinaggio o le logiche di approvvigionamento di materiali produttivi andranno rivisti in quantità e dislocazione.

Dotazioni individuali

Dotazioni individuali: sarà richiesto di avere e distribuire tipologia e numero congrui di DPI al fine di permettere a ciascun dipendente di essere tutelato e tutelare i propri colleghi. E gestire in maniera efficace l’approvvigionamento e lo smaltimento soprattutto di quei dispositivi monouso.

 

Per gestire tutto questo (in termini operativi ma anche economici) non è pensabile un approccio “artigianale” e “manuale”. Troppi elementi da gestire e informazioni da raccogliere. Pertanto la presenza di adeguati strumenti informatici a supporto si renderanno competitivi rispetto ai costi di non dimostrarsi all’altezza della situazione.

In particolare i Sistemi Informativi Patrimoniali possono svolgere adeguate pre-analisi lasciando ai Facility Manager la facoltà di scegliere tra strategie differenti quelle che più si adattano ai propri modelli organizzativi e produttivi.

 

Avendo maturato una ventennale esperienza a riguardo, sono a disposizione per approfondire i bisogni della tua azienda. Se vuoi avere maggiori informazioni scrivimi qui