Software per il FM: Quali novità aspettarsi nel 2020

Seguendo attentamente il mercato dei Sistemi Informativi Patrimoniali mi attendo che i principali player dei prodotti più diffusi propongano nuove soluzioni e miglioramenti alle proprie piattaforme.

In particolare introducano:

  1. gestione di nuovi processi
  2. gestione di nuovi formati e nuove integrazioni
  3. adeguamenti normativi
  4. miglioramenti nelle prestazioni applicative
  5. miglioramenti nella sicurezza dei dati
  6. miglioramenti dei processi gestiti
  7. miglioramenti dell’usabilità utente

Gestione di nuovi processi

Il 2020, pur nella continua evoluzione del settore, dovrebbe veder consolidate le funzioni di interscambio dati da e verso i modelli BIM. Ci si aspetta quindi che le diverse soluzioni propongano e forniscano moduli dedicati alla integrazione con questi strumenti.

Gestione di nuovi formati e nuove integrazioni

Le tecnologie web hanno avuto in questi anni notevoli evoluzioni. In particolare l’introduzione e il consolidamento di meccanismi di integrazioni basate su microservizi e API fanno sì che tutte le piattaforme possano comunicare tra loro in modo più strutturato ed efficace. Finalmente si vede la maturità di quel modello “agnostico” che aveva portato alla creazione del XML molti anni fa. Oggi tuttavia è più diffuso e consolidato il formato json.

Adeguamenti normativi

il GDPR diventato obbligatorio l’anno scorso rende necessario un più maturo ed efficiente approccio ai dati degli utenti. Pertanto anche a livello dei Software ci si attende un consolidamento degli strumenti di registrazione, gestione, ricerca e anonimizzazione dei dati personali (e ancor più dei dati sensibili per quei processi che li prevedono).

Miglioramenti nelle prestazioni applicative

Generalmente, ad ogni ciclo annuale di rilascio, ci si augura una maggiore attenzione alla velocità applicativa, soprattutto per quelle procedure o funzioni che fanno un uso intensivo dei dati (ad esempio quelle connesse alla gestione delle planimetrie CAD o dei modelli BIM).

Pertanto anche la qualità percepita dei software quest’anno passerà anche dalle prestazioni generali delle interfacce utenti

Miglioramenti nella sicurezza dei dati

E’ noto che il Cybercrime sta portando avanti da anni molteplici forme di attacco informatico e non solo verso target grandi, ma soprattutto verso piccole e medie imprese. In tale scenario anche gli applicativi dedicati al Facility Management devono dimostrarsi all’altezza del crescente rischio adottando i più recenti metodi di mitigazione della superficie d’attacco.

Sarebbe auspicabile che, ove l’abbiano fatto, rendessero noti gli esiti delle analisi di rischio ed eventuali report di penetration-test fatti fare da società specializzate, così da valorizzare l’effort e la credibilità delle proprie soluzioni.

Miglioramenti dei processi gestiti

Anche i principali processi del Facility Management (Asset, Space, Move, Maintenance, etc) sono soggetti ad evoluzione e miglioramento. Il perfezionamento funzionale, risultato di un confronto attivo con il proprio parco clienti, può quindi introdurre nuove modalità di gestione di alcune fasi ottimizzando i risultati o facilitando la raccolta e il trattamento dei relativi dati.

Miglioramenti dell’usabilità utente

L’interfaccia utente e la sua ergonomia (funzionale) sono spesso lo specchio del livello qualitativo del prodotto. Ormai la disponibilità di framework e librerie di gestione dei principali elementi di un portale web può consentire di disegnare e rendere agevole agli utenti la navigazione e la fruizione delle informazioni gestite.

Pertanto la UI experience delle soluzioni di Facility Management dovrà dar conto di una ottimizzazione del processo di raccolta, elaborazione e “consumo” delle informazioni ottimizzando la curva di apprendimento delle funzioni disponibili.