Avere o Essere

Uso queste parole, titolo di un famoso libro di Eric Fromm, perché rendono bene il cambio di Vision che rivoluzionerà l’IT di questo decennio.

Sono stato martedì scorso all’evento “Oracle: A Modern Cloud for a Modern Business” tenuto a Milano. Ho potuto misurare quanto sia convincente il percorso di trasformazione del modello di business anche per questo Colosso. Si è parlato molto del “mantenimento” delle offerte di soluzioni on-premise, cioè la vendita classica di licenze d’uso, ma era chiaro che Oracle non intende rimanere indietro rispetto alla Concorrenza sul modello del software come commodity.

Il modello Paas/Saas (Platform as a Service/Software as a Service) caratterizzerà i prossimi anni non solo a livello commerciale ma soprattutto di “Visione” pratica dell’Informatica a supporto del Business.

Questa è l’evidente conseguenza della rivoluzione nel layer appena inferiore (quello dell’Hardware e Software operativo) portato avanti da giganti come Amazon, Microsoft e Google.

E’ infatti già passato ormai un anno da un altro appuntamento importante a cui ho assistito: il primo evento di Amazon in Italia (AWS Summit Milan 2013).
La portata di quell’evento, non tanto e solo per la Realtà Italiana quanto per il mercato europeo, si è declinato in novità nel corso di tutto il 2014.

Quando nella mente di molti Responsabili IT  è stata seminata efficacemente l’idea che l’hardware aziendale potesse risiedere, altrettanto sicuro, fuori “dalle mura” delle facilities aziendali, il passo per fare altrettanto con le applicazioni era davvero breve.

Prima di addentrarmi nelle conseguenze di questa rivoluzione nell’ambito dei Sistemi FM, che saranno oggetto di prossimi post, mi fermo a sottolineare le cose più importanti che mi sono portato a casa da entrambi gli eventi:

  1. La rivoluzione di questo nuovo paradigma IT non è solo nel “dove” risiedono infrastruttura o applicazioni ma soprattutto nel come vengono “vissute”;
  2. La potenza di calcolo e di conservazione dei dati a prezzi contenuti sono un vero trampolino di lancio per la creatività;
  3. Il ruolo dell’IT torna ad essere quello di strumento a servizio del Business e non l’ennesimo “peso” sulle spalle di imprenditori e aziende;
  4. I tempi di implementazione di ambienti di test e sviluppo è notevolmente ridotto, così da poter mettere in atto veri progetti “Agili”;
  5. Il time-to-market, in questo contesto, è la chiave dell’immagine che una Azienda di software o servizi (piccola o grande che sia) da di sé;
  6. La libertà di scelta delle tecnologie è totale: le barriere degli stack tecnologici (Sistemi operativi/Web Application/Linguaggi di programmazione) vengono superati dal bisogno “reale” del “business” di essere “interoperabile”;
  7. Al centro di tutti i processi c’è, finalmente e adeguatamente, il valore per utente ed i suoi bisogni (sia in termini funzionali che di ROI e TCO).

Io do davvero il benvenuto a questa rivoluzione, ci credo fin nel midollo. Come ho sempre condiviso con i miei clienti, l’informatica in tutti i suoi aspetti deve essere al servizio dell’uomo e dei suoi progetti e non viceversa.

Sono certo che le Aziende che più beneficieranno di questa Rivoluzione saranno quelle che abbandoneranno la classica “programmazione pura” per concepire, creare o aggiornare le rispettive soluzioni applicative come una Rete ottimizzata di fornitura di informazioni di qualità.

3 anni ago